Dimostratore di prove su tavola vibrante


Nell’ambito dei test svolti sui pannelli rinforzati antisismici, le attività svolte nel IV semestre come previsto nella relazione del semestre precedente, sono state: 

1.         Ripetizione dei rilievi fotogrammetrici e termografici per l’identificazione del quadro fessurativo post-sisma.

2.         Interventi di miglioramento sismico (1): realizzazione di un cordolo sommitale in muratura armata, rinforzato mediante messa in opera di un tessuto in trefoli di acciaio ad alta resistenza nei giunti di letto, e collegato alle murature sottostanti per messo di connettori o barre di acciaio. L’intervento ha la funzione di costituire un vincolo alla sommità della parete, impedendo l’innesco di meccanismi di ribaltamento per effetto di azioni sismiche ortogonali al piano;

3.         Interventi di miglioramento sismico (2): applicazione sulla superficie dei pannelli di muratura di compositi a matrice inorganica (Textile Reinforced Mortar, TRM) costituiti da un tessuto unidirezionale in trefoli di acciaio ad alta resistenza (per il campione in muratura di tufo) e una rete bidirezionale in fibra di basalto e acciaio inox (per il campione in muratura di pietrame), applicati per mezzo di malte a base di calce idraulica maturale. L’intervento ha la funzione di migliorare la resistenza flessionale delle pareti sollecitate fuori dal piano;

4.         Ripetizione delle prove sismiche su tavola vibrante dei muri dopo gli interventi di miglioramento sismico;

5.         Esperimenti di analisi visiva delle vibrazioni dei pannelli tramite algoritmi di moto magnificato. Si tratta di una nuova metodologia che permette di amplificare enormemente i piccoli movimenti delle strutture presenti in normali filmati video, evidenziandone le parti vulnerabili prima del sisma artificiale vero e proprio (Immagine 2). E’ la prima volta che viene impiegata in campo sismico ed i risultati sono stati molto positivi, evidenziando una capacità predittiva delle aree sensibili della struttura già durante le basse sollecitazioni random a 0.05 g.


Gerardo De Canio

gerardo.decanio@enea.it

Oltre alle due prove su tavola vibrante relative ai basamenti antisismici dei Bronzi di Riace tra i dimostratori del progetto COBRA è stata inserita un’ulteriore attività su tavola vibrante presso il laboratorio ENEA-SITEC al C.R. Casaccia. La attività sperimentale su tavola vibrante si è sviluppata nelle prove sui pannelli in pietra e tufo (Immagine 1), precedentemente testati senza rinforzo nel 2016 fino a rottura. La pietra ed il tufo sono materiali caratteristici della muratura nell’Italia centrale, spesso colpita da terremoti, ed è quindi naturale la ricerca di tecniche per aumentare la resistenza della muratura ad un costo contenuto. Tutto il processo, dalla progettazione dei pannelli e della struttura in acciaio, alle prove sismiche ed alle valutazioni comparative dei risultati sono stati oggetto di due tesi di laurea presso l’Università Roma Tre. 


Opere in muratura



I due pannelli in pietra (in primo piano) e tufo sulla tavola vibrante.

Laboratorio SITEC 


Casaccia

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