12 gennaio 2017: Presentazione dell'iniziativa "Tecnologie Avanzate per la grande pittura etrusca da Veio a Tarquinia"

ENEA, Around Culture e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale nell'ambito di COBRA aprono virtualmente alcune tombe etrusche altrimenti inaccessibili al grande pubblico
Quando 12/01/2017
dalle 16:00 alle 17:00
DovePalazzo Patrizi Clementi, Via Cavalletti n.2, Roma - sala delle Colonne Doriche
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Giovedì 12 gennaio 2017 presso Palazzo Patrizi Clementi sarà presentata al pubblico l'iniziativa "Tecnologie avanzate per la grande pittura etrusca da Veio a Tarquinia" che sono state applicate ad alcuni tra i più interessanti documenti della grande pittura parietale etrusca.

Promossa - nell’ambito del progetto CO.B.RA - da  ENEA, dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale e da Around Culture l'iniziativa offre l'opportunità di conoscere importanti tombe etrusche alcune delle quali inaccessibili al pubblico, mediante l'immersione nella ricostruzione 3D a colori ad alta risoluzione, con un alto impatto emozionale e visivo.

Il 26 settembre 2016 è stato avviato il primo outdoor/open laboratoryd'innovazione tecnologica per i Beni Culturali con il primo case study: la Tomba dei Demoni Azzurri nella Necropoli dei Monterozzi a Tarquinia. La campagna di monitoraggio si estende ad altre famose tombe dipinte d’Etruria: la più importante “pinacoteca” dell'Italia preromana. A Tarquinia sono “indagati” altri tre monumenti di primaria importanza: la Tomba 6222, la Tomba 5203 e la Tomba Querciola. A Veio case studies sono la celebre Tomba dei Leoni Ruggenti e la Tomba Campana.

  Attraverso questo progetto i siti di Veio e Tarquinia si trasformano in un inedito laboratorio “aperto” ed “a cielo aperto” (outdoor/open laboratory) per l'applicazione della vasta gamma di tecnologie laser implementate nel dipartimento ENEA-FSN; per il dispiegamento sul campo di tutte le potenzialità dei metodi, tecnologie e strumenti avanzati per la conservazione dei Beni culturali sul piano della formazione di nuove professionalità e nuove figure scientifico/tecnologiche; per la disseminazione culturale, oltre che per la proiezione nel medio-lungo termine della componente del monitoraggio tecnologico del monumento ai fini della conservazione, della pianificazione di interventi e nella prospettiva della trasformazione dei dati scientifici in versioni coinvolgenti ed immersive fruibili dal pubblico, come le ricostruzioni in 3D dei monumenti.

 

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