16.6.2017 Nasce il Distretto Tecnologico per i BBCC: la Regione Lazio ringrazia ENEA per il contributo del progetto COBRA

Il presidente della Regione Lazio, NicolaZingaretti, il vicepresidente con delega alla Ricerca, MassimilianoSmeriglio, e la Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca, Valeria Fedeli, hanno presentato nella sede della Regione il nuovo Distretto Tecnologico per i beni e le attività Culturali (Dtc) del Lazio

“Il distretto è parte di una scelta che abbiamo fatto, che vuole dare centralità al settore della ricerca e della scienza. È una grande sfida – ha concluso Zingaretti – che ci sta portando a far incontrare scienza, università, beni culturali e sviluppo del turismo, non con appelli ma mettendo in rete questi punti e rafforzare il sistema.”

“Il Dtc per i beni e le attività culturali del Lazio ha un significato straordinario – ha dichiarato il vicepresidente Smeriglio. "Il lavoro che abbiamo fatto insieme ai due Ministeri (MIUR e MIBACT) ma soprattutto la spinta dal basso che è arrivata dal sistema accademico, dai docenti e dai ricercatori (ha infatti citato e ringraziato anche l'ENEA e in particolare la Dr.ssa Fantoni del progetto COBRA) ci ha permesso di chiudere una partita straordinaria. Nei prossimi due anni nel Lazio nasceranno dei presidi culturali ad alta fruibilità dal punto di vista dell'innovazione tecnologica, che miglioreranno l’offerta culturale e anche turistica della nostra regione. Una gran bella notizia per il nostro sistema culturale  e produttivo.”

Sono previsti 41,7 milioni di investimenti per 5 grandi interventi finalizzati alla valorizzazione del patrimonio culturale del Lazio, oltre a consolidare e stimolare l’innovazione delle imprese e degli organismi di ricerca dedicati ai beni culturali della regione.

Tra i 5 interventi, in particolare, sottolineiamo:

  • La costituzione sperimentale di un Centro di Eccellenza e Polo dell’Innovazione nel campo della formazione e della ricerca
  • Progetti di ricerca per la valorizzazione, conservazione, recupero e fruizione del patrimonio culturale del Lazio, anche di opere non esposte (museo impossibile), attraverso l’impiego di piattaforme digitali e di altre tecnologie come ad esempio Virtual Heritage Center e Infomediary per il trasferimento tecnologico. 
  • Attività di supporto alla comunicazione e promozione nazionale e soprattutto internazionale delle tecnologie realizzate e dei beni.

Leggi il comunicato stampa della Regione Lazio